Guida alla selezione dei PLC Mitsubishi: architettura delle serie FX e Q.
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Guida alla selezione dei PLC Mitsubishi: architettura delle serie FX e serie Q.

9 aprile 2026

La scelta di un PLC Mitsubishi dipende dalle dimensioni del progetto. La serie FX funge da controllore compatto per macchine autonome, mentre la serie Q offre una struttura modulare per grandi sistemi di automazione industriale.

Questa guida illustra le differenze tecniche tra queste due architetture. Imparerai a valutare la velocità di elaborazione, la capacità di memoria e i limiti di espansione. L'architettura modulare Q gestisce l'automazione complessa eseguendo istruzioni logiche a velocità di nanosecondi (fino a 1,9 ns per istruzione). 

Per supportare lo scambio di dati ad alta velocità tra impianti di grandi dimensioni, questi sistemi utilizzano i protocolli industriali CC-Link IE o Ethernet/IP, garantendo prestazioni stabili anche durante l'elaborazione simultanea di migliaia di punti I/O.

Differenze fondamentali nell'architettura hardware

 Spesso gli ingegneri devono scegliere tra un'architettura PLC compatta e una modulare. La famiglia FX integra processore, alimentatore e blocchi di ingresso in un'unica unità. Ciò significa che tutto è incorporato in un singolo dispositivo, simile a un computer all-in-one. Questa progettazione consente di risparmiare spazio all'interno dei quadri elettrici e semplifica l'installazione. È possibile installare rapidamente queste unità senza dover configurare complessi backplane hardware (un backplane è la base su cui si collegano i vari moduli PLC).

Al contrario, la famiglia Q separa ogni componente in moduli intercambiabili. Il sistema si assembla posizionando i moduli su un rack di base. Questo è simile all'assemblaggio di un computer desktop, dove ogni parte può essere aggiornata singolarmente. È possibile aggiungere moduli di comunicazione o schede di memoria quando necessario. Ciò rende il sistema più facile da espandere nel tempo.

Prestazioni e utilizzi pratici della famiglia FX

I controller FX sono progettati per attività di automazione autonome.

Un panificio industriale ne è un tipico esempio. Un singolo PLC può controllare una macchina confezionatrice, gestendo tempi, conteggio e operazioni di base dei motori. Queste funzioni includono compiti semplici come l'avvio dei motori, il conteggio degli articoli e il controllo dei ritardi tra le azioni.

Se hai bisogno di un sistema di controllo semplice e autonomo, considera l'utilizzo del PLC Mitsubishi Melsec FX-3U.I modelli più recenti, come la serie Melsec IQ F, offrono velocità di elaborazione superiori.

Queste unità compatte sono adatte per installazioni con spazio limitato nel quadro elettrico. Sono comunemente utilizzate laddove è richiesta una comunicazione minima con altri sistemi.

Prestazioni della famiglia Q e integrazione in fabbrica

Quando i sistemi diventano più grandi e complessi, l'architettura Q risulta più adatta.

Un impianto di produzione automobilistica ne è un chiaro esempio. Il sistema controlla diverse stazioni robotizzate e condivide i dati lungo l'intera linea di produzione.

L'ecosistema PLC Melsec di Mitsubishi supporta l'integrazione con sistemi di livello superiore. Ad esempio, i sistemi SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition) consentono agli operatori di monitorare e controllare le apparecchiature da un'interfaccia centrale.

È inoltre possibile installare moduli specializzati, come unità di controllo della temperatura per processi di riscaldamento o moduli di controllo del movimento per la robotica.

Per i sistemi modulari di fascia media, gli ingegneri possono anche valutare IL Mitsubishi Unità centrale PLC Melsec serie L. L'architettura Q elabora le istruzioni a una velocità estremamente elevata. Ciò consente di gestire un maggior numero di operazioni contemporaneamente senza ritardi, riducendo i problemi di comunicazione nei grandi sistemi industriali.

Dati di confronto e specifiche dei sistemi

L'analisi comparativa di PLC industriali aiuta a chiarire i limiti hardware precisi. La tabella seguente illustra le notevoli differenze in termini di capacità e velocità.

CaratteristicaSerie FXSerie Q
Architettura vettorialeUnità compattaScaffale modulare
Punti I/O massimiDa 256 a 384 puntiFino a 4.096 punti
Velocità di elaborazioneintervallo dei microsecondiEsecuzione in nanosecondi
Applicazione idealeMacchine autonomeSistemi a livello di impianto

Il termine I/O (Ingressi/Uscite) si riferisce al numero di dispositivi, come sensori e attuatori, collegati al PLC. Il numero di I/O spesso determina la scelta del PLC più adatto. La capacità di memoria limita il numero di istruzioni che il sistema può eseguire.

Prima di selezionare un PLC, è necessario contare tutti i dispositivi collegati e prevedere una capacità sufficiente per future espansioni.

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La serie FX è adatta a macchine compatte e autonome. La serie Q è progettata per sistemi scalabili con maggiori esigenze di I/O e comunicazione. La scelta giusta dipende dalle dimensioni del sistema, dai piani di espansione e dalle esigenze di integrazione.  Simplybuy Supporta la selezione dei PLC attraverso la consulenza tecnica.

I nostri ingegneri valutano i requisiti del vostro progetto e consigliano i modelli più adatti in base alle dimensioni del sistema. Disponiamo di un magazzino per i componenti della serie Melsec IQ F, contribuendo a ridurre i tempi di consegna e i ritardi nelle forniture.

Verifichiamo inoltre la compatibilità con il progetto del vostro quadro elettrico per prevenire problemi di installazione. L'approvvigionamento è semplificato grazie al coordinamento delle fonti di approvvigionamento e alla convalida delle specifiche.

Esplorare Nostro PLC collezione per esaminare le opzioni della CPU, la capacità di I/O e le funzionalità di comunicazione come Ethernet o le opzioni di bus di campo. È possibile confrontare le configurazioni in base ai requisiti del sistema di controllo.

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Domande frequenti

È possibile convertire un programma PLC Mitsubishi tra questi modelli?

Sì, la conversione è possibile utilizzando gli strumenti di fabbrica. Tuttavia, alcune funzioni devono essere aggiornate manualmente, in particolare le impostazioni di rete e l'indirizzamento della memoria all'interno del PLC.

Qual è il principale vantaggio di un'architettura modulare?

I sistemi modulari consentono di sostituire o aggiornare i singoli componenti senza dover modificare l'intero sistema.

Come faccio a sapere di quanti punti di I/O ho bisogno?

Conta tutti i sensori, gli interruttori e gli attuatori. Aggiungi capacità extra per supportare future espansioni del sistema.

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